Bonus facciate: chiarimenti in Parlamento

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Con interrogazione parlamentare n. 5-07055 del 17.11.2021 sono stati forniti alcuni chiarimenti circa la fruizione delle detrazioni collegate al rifacimento delle facciate esterne degli edifici.

E’ stato in particolare precisato che le disposizioni non stabiliscono il termine entro il quale i lavori debbano essere ultimati ai fini del consolidamento della detrazione o dell’esercizio dell’opzione per una delle modalità alternative alla fruizione diretta della detrazione medesima. Il fornitore ed il committente possono accordarsi inoltre per l’emissione della fattura con sconto sul corrispettivo del 90% e pagamento della parte non coperta da sconto entro il 31.12.2021 anche precedentemente alla effettiva effettuazione dei lavori.

I lavori dovranno tuttavia essere realizzati, altrimenti il bonus viene recuperato poiché non spettante.

Parliamo della detrazione IRPEF/IRES pari al 90% delle spese sostenute, senza limite massimo di spesa, stabilita dall’articolo 1, commi da 219 a 223 della legge n. 160 del 27.12.2019.

L’agevolazione spetta con riferimento ai lavori finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali, purché ubicati in zona A e B del DM n. 1444/1968.

L’agevolazione concerne le strutture opache, i balconi, gli ornamenti e fregi, quindi l’involucro esterno e visibile dell’immobile. Rientrano nel bonus per esempio i lavori sulle grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e parti impiantistiche che insistono sulla facciata (comprese perizie, sopralluoghi, rilascio APE, ponteggi e materiali rimossi per eseguire i lavori).

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