Il superbonus “sisma” 110% esclude la possibilità del vecchio sismabonus

2

 

Il vecchio “sismabonus” sulla base del DL 63/2013 ha una percentuale interessante di agevolazione, che può arrivare fino all’85% delle spese sostenute. Per il fatto che richiede minori formalità rispetto al superbonus “sisma” diversi contribuenti preferiscono continuare a fruire della vecchia agevolazione.

Questo però non è possibile, secondo l’Agenzia delle Entrate.

Con risposta a interpello n.907-1682/2021, la DRE Veneto ha chiarito conformemente alla risposta a interpello n. 318 del 10 maggio 2021 della direzione centrale dell’Agenzia che la nuova agevolazione (art. 119 co. 4 del DL 34/2020) fa riferimento anch’essa all’art. 16 co. 1-septies del DL 63/2013. Cioé ai precedenti presupposti.

Quindi nel periodo di vigenza del “Superbonus” si ha diritto a questa agevolazione che assorbe e sostituisce la precedente.

Qualora il beneficiario abbia esercitato l’opzione per il c.d. “sconto in fattura” o per la cessione del credito ex art. 121 del DL 34/2020, indicando la detrazione spettante in misura ordinaria, la comunicazione inviata dovrà ritenersi intesa quale opzione per lo sconto in fattura/cessione del credito “parziale”, ossia corrispondente ad una quota parte della detrazione spettante per il superbonus del 110%. Per poter fruire del superbonus del 110%, il tecnico che ha redatto l’asseverazione ex art. 3 del DM 58/2017 dovrà risultare a tale data in possesso di una polizza dedicata o di un’assicurazione professionale dotate dei requisiti previsti dall’ art. 119 co. 14 del DL 34/2020.

 

Avatar